sabato 17 marzo 2012

Problemi di astinenza da cibo italiano


Volete sapere che mi passa per la testa in questo momento? A che cosa sto pensando più frequentemente da settimane? Certamente ai Signori Pane e Prosciutto. Lo scrivo perchè devo sfogarmi. Questa notte, non scherzo, li ho addirittura sognati... se non sono pazza, probabilmente sono sulla buona strada nel diventarlo.
Non solo Pane e Prosciutto, ma mi stanno torturando anche Ragù, Carbonara, Cornflakes, Cornetti al Cioccolato, Patate al forno, Biscotti, Toast con Sottiletta, Scaloppina al Limone, Bistecca di Maiale, MOZZARELLA e un'altra infinità di cose che devo tralasciare perchè potrei cadere in depressione mentre le elenco tutte:)
Non pretendo piatti da chef (per questi potrei scegliermi qualche ristorante italiano qui vicino che non mi garantirebbe una buona qualità degli ingredienti primi e mi spennerebbe il portafoglio), ma vorrei solo quelle buone e semplici cose di ogni giorno che in massimo mezz'ora di preparazione ti regalavano un pasto da re!!

Il mangiare cinese comunque è buono, mi piace! In ristorante è molto gustoso e vario, ma a casa... signori a casa è talmente noioso che sono costretta a comprarmi banane, mele e pan dolce per evitare di non morire di fame, o iniziare una dieta che non ho la minima intenzione di iniziare!!!
Cosa c'è in tavola da una settimana:
  1. pesce fritto in padella (il piatto che lo contiene credo che abbia più sapore)
  2. due piatti di carne a pezzetti.. credo che siano maiale ma quegli strani sughetti in cui sono immersi me lo fanno sospettare ( non è cane tranquilli, I CINESI NON MANGIANO I CANI, né BAMBINI)!
  3. un piatto di verdura cotta. Probabilmente buona, ma ho la tendenza a rifiutare le verdure specie se hanno quell'aspetto.
  4. riso dalla macchina del riso. Se non ci metti qualche sughetto dentro diventa una delle cose più tremende e insapori che l'universo abbia mai visto (e i sughetti che sono in tavola fanno schifo quindi sono letteralmente spacciata)
  5. la zuppa usata al posto dell'acqua. Accettabile.

Non mi ricordo se lo avevo già accennato: in Cina per ogni pasto non si mangia il primo e il secondo, ma vengono portati in tavola diversi pietanze cosicché uno può scegliere di mangiare quanto e quello che vuole. Questo tipo di struttura dei pasti cosa implica??
  1. una madre o un padre (quasi tutti gli uomini sanno cucinare) devono perdere tanto tempo a preparare piatti tutti diversi.
  2. se non vi sbarazzate di una portata un giorno ve la ritrovate in tavola per altri quattro!!
  3. se le persone che mangiano sono poche, il cuoco non perde tempo a cucinare varie ed elaborate pietanze.

Siccome nella mia famiglia i genitori lavorano, mia sorella non mangia, mio padre ospitante non è mai a casa la sera non posso neanche pretendere di avere una tavola imbandita solo per me!!

Brutta situazione, ma fortunatamente ho qualche rimedio.... precisamente ne ho tre.

Il primo è la mensa della scuola!! Con quattro mense scolastiche le possibilità di scelta sono decisamente molte di più. Solitamente mangio spaghetti cinesi immersi nella zuppa o con il sugo di carne. Ma posso anche trovare pollo, pesce, uova di vario tipo. La qualità è discreta-buona e ne sono contenta: almeno non è banane e pan dolce!!

Il secondo è andare a mangiare fuori! In questo non troppo simpatico rimedio sono andati la maggior parte dei soldi che ho speso in Cina. Sento un'incontrollabile necessità di andare al Mc Donald, al Pizza Hut due o tre volte la settimana!! I prezzi non sono altissimi o almeno non lo erano quando 1 euro erano 9,1 yuan e non 8,3!!

Il terzo rimedio è recarsi da A. un signore italiano con moglie cinese e due figli che da 10 anni vive in Cina non distante da casa mia. Lui sì che ha capito benissimo come sopravvivere in Cina. Quando entri a casa sua par di respirare l'aria italiana: casino dappertutto, una bella 46 pollici che trasmette programmi e calcio italiani, una macchina del caffè e un sacco di animali (cani, gatti, uccelli, tartarughe, criceti) che scorrazzano a destra e sinistra. Lui fa il caffè, la cioccolata calda, i biscotti e le lasagne fatte in casa. I suoi due figli bellissimi e biricchini, sanno parlare sia l'italiano che il cinese (come li invidio).
A. è una gran persona: alcuni lo chiamano “KuaiLe” (felice) perchè sorride sempre e perchè è sempre disponibile. Campione di karate, A. ha viaggiato parecchio, conosce più o meno bene 5 lingue e le parla fieramente con un marcato accento italiano! Lui ama moltissimo il nostro Stivale ma secondo me un po' se l'è dimenticato com'è fatto veramente. Vede ancora gli italiani spensierati, inventivi, simpatici, accoglienti ma degli italiani evasori, corrotti, egoisti, mascalzoni non si ricorda più o probabilmente non vuole ricordare perchè in fondo quando sei all'estero devi trovare tutte le ragioni per essere fiero della tua patria e convincere te stesso che essa sia la più bella del mondo (e lo è XD)!

martedì 13 marzo 2012

In un istituto diverso, ma non troppo.



Qualche volta, il fatto che tra me e i cinesi ci sia una grande differenza d'accento nel parlare inglese non mi permette di capire al meglio le persone con cui scambio le mie idee. Una mia carissima compagna di classe mi ha invitato a partecipare a un progetto di cui me ne ha spiegato dettagliatamente le caratteristiche ma alla fine di una lunga conversazione ho capito solo: “tomorrow", "volunteer" e "absence from school”. L'ultima parola mi allettava alquanto così ho subito dato la mia adesione, ma solo dopo ho pensato che non conoscendo il cinese forse non sarei potuta essere proprio utilissima in un progetto di volontariato!!

Invece il caso ha voluto che dovessimo recarci in una scuola di ragazzi sordo-muti per fare qualche attività con loro!! Mi andava a genio: che mi serve parlare il cinese se questi ragazzi non mi possono sentire!? Era bello sapere che avrei potuto dare il mio contributo!

Me e undici dei miei compagni, dopo due ore di viaggio e diversi momenti di smarrimento, abbiamo trovato la scuola, una scuola che pareva come tutte le altre qui in Cina.
La mattina ci siamo uniti nel preparare il pranzo a una decina di ragazzi dell'istituto che avranno avuto una ventina d'anni. Espertissimi cuochi, ci hanno insegnato a preparare delle specie di ravioloni di pasta sfoglia.
È stato interessantissimo vederli all'opera. Muovendo le mani a velocità della luce si davano gli ordini tra loro, ci istruivano ed addirittura si divertivano a prendersi in giro quando qualcuno faceva un errore. Loro erano sordo muti ma io li vedevo come normali cinesi, in fondo o cinese o linguaggio dei segni, io ci capivo poco ugualmente!!
Alla mensa la maggior parte dei ragazzi si è comportata come si comportano i comuni giovani cinesi alla vista di uno straniero: tutti a fissarmi e a chiedermi con l'aiuto del cellulare se sono Americana!!! Almeno ero contenta di aver capito che erano uguali a tutti gli altri!!

Il pomeriggio abbiamo passato il tempo con i più piccolini e non so a chi è venuta la brillante idea di proporre come attività l'origami!!! L'ORIGAMI a me che neanche la barchetta so fare!!??!! Mentre i miei compagni costruivano cigni, serpenti, rose, catamarani, io e il mio aeroplanino eravamo difronte alla disfatta totale. Il dolce piccolo che mi era stato assegnato non parlava e non era esigente. Insieme siamo riusciti a costruire una rana e per il resto del tempo ci siamo divertiti a attaccare stampini su essa, a colorarla e a rubare altri origami dalla super catena di montaggio che si trovava di fronte a noi!!!

Bella giornata passata a far felice un piccolo bambino e a scherzare con i miei ritardati ma fantastici compagni di classe!! Domani li costringo a passarmi le foto così posso aggiungerne alcune!!!





venerdì 9 marzo 2012

Il mio tema in cinese arriva sul "grande schermo"

Il mio insegnante di cinese ha la strana abitudine di proiettare sul grande schermo della nostra classe, dotata come tutte le altre di un pc e proiettore annesso, i temi dei ragazzi. Io non ho mai preso parte a un tema in classe, quindi non ho mai potuto godere di questo privilegio.... beh fino ad oggi purtroppo!!!
Due settimana fa avevo consegnato un tema al prof chiedendo che me lo correggesse. E aspetta una settimana, e aspetta due fin quando eccolo.... arghhhhhhhh il mio tema sul grande schermo (e adesso pure sul mio blog)! Maledizione!!!






Voi ovvio non ci capite niente, e quindi non ho nessuna vergogna nel mostrarvelo. Probabilmente direte: “Wow, strabiliante”, ma la realtà dei fatti è che questo scritto può essere classificato come i temi di quinta elementare che ti chiedevano di descrivere cosa hai fatto in vacanza; difatti il titolo, pure errato, è “Viaggio a Shanghai”. Un po' di vergogna c'era ma poi il professore mi ha fatto qualche complimento.. probabilmente solo per incoraggiarmi, ma ne sono felice!!  


Vorrei farvi notare una cosa. Prestate attenzione a quelle specie di sghiribizzi rossi nella foto sottostante: con tutto il rispetto, sono le correzioni del prof! L'affascinante e colto insegnante non ha il morbo di Parkinson, ma semplicemente scrive nella maniera in cui tutti i normali cinesi scrivono nella loro lingua. Non commento e dico solo: “I caratteri cinesi già sono abbastanza indecifrabili di per sè, grazie umanità per aver inventato il computer"!!
ciò è scritto: 遗憾(的)是 vi sembra simile??   




mercoledì 7 marzo 2012

Squola..emh..volevo dire...squalo!!


24 ore su 24, 12 giorni su 12....... a scuola!!!! Quel lunedì mattina durante l'alzabandiera, l'inno cinese (http://www.youtube.com/watch?v=UctriMuXYS0&feature=related  ) segnava per me l'inizio di un incubo o... almeno così credevo. Ero pronta per le mie due settimane in dormitorio consapevole del simpatico programma giornaliero che mi sarebbe aspettato.

6.30 suona la sveglia per tutti
7.00 obbligo di uscire dal dormitorio
7.20 inizio delle lezioni (o alzabandiera il lunedì)
12.00 fine lezioni mattutine ...mangiare e dormitina
14.00-16.25 lezioni pomeridiane
16.25 qualche oretta libera.. corsa al campetto, doccia e cena
19.00-21.50 studio autonomo in classe
22.50 obbligo di spegnere la luce del dormitorio
e soprattutto
INTERNET SOLO IN BIBLIOTECA dopo le 16.25...tremendo vero??

Beh sinceramente dipende dai punti di vista!
  Per i secchioni e chi punta a veramente in alto (molti ragazzi cinesi) può essere considerato come un paradiso. Questo ambiente è creato apposta per proteggere i ragazzi da tutto ciò che potrebbe compromettere la loro dedizione allo studio, e non parlo solo di televisione, internet, playstation ma anche piccoli amori, genitori starnazzanti o perchè no, bus in ritardo o coinquilini che ballano il tip tap al piano di sopra. Qui se lavori sodo vieni premiato, qui hai il rispetto e addirittura, qui hai sicuramente successo se ti rivolgi alla “miss chiacchiera facile” del banco dietro di te dicendole di chiudere la sua dannata cavità orale mentre tu studiando. (50 studenti zitti in una classe? Questo è il motivo).

  Menziono poi un'altra categoria di ragazzi, i “Speriamo che i prossimi tre anni in questa prigione passino alla svelta”. Probabilmente perchè costretti dai genitori o dalla società che tante volte richiede titoli di studio adeguati, hanno sottoscritto di frequentare questa scuola e di conseguenza di rispettare le sue regole. Loro sono i normali studenti, quelli che studiano ma non ne hanno voglia, quelli che vorrebbero stare a casa a dormire ma alla fine non lo fanno. Molte volte li si può riconoscere, loro, sempre tesi ad affermare il proprio stile e a cedere alle tentazioni: un taglio di capelli un po' più particolare, una divisa cucita un po' più stretta, una lezione saltata per giocare al campetto, un'ipod sotto il banco, una rivista accanto il libro di chimica e niente di meno che un piccolo bacio nascosto alla propria fidanzata.
Loro dicono di odiarla questa scuola..regole regole regole.. ma non è del tutto vero: l'esperienza in dormitorio mi ha fatto capire che molti di loro qui hanno i loro amici, le loro attività(gare di canto, sport, teatro) e perchè no, la loro popolarità. Scuola è casa e d'altronde come non negarlo: ci passano la maggior parte della loro giovane vita.
Fare i bisogni nella doccia e fare la doccia nel turca?
Adesso si può con "2 in 1 bagno scolastico"
E non dirmi che non era anche il tuo sogno

  Poi c'è l'allergia. Scuola=inferno. Mi riferisco, ora, a una percentuale veramente bassa di ragazzi, generalmente molto diversi caratterialmente ma tutti accomunati dal tremendo odio per le regole scolastiche. Sono venuta a conoscerne alcuni molto da vicino: persone strane, ma interessanti!! Ognuno ha le proprie ragioni valide (“studio meglio autonomamente” o “riesco già a procurarmi da vivere da solo, non ho bisogno di fare l'università”) o meno (“i miei genitori hanno tanti soldi” o “preferisco stare a casa sul pc”) per evitare di frequentare le lezioni.
Esempio calzante: mia sorella ospitante. Tornata da Shanghai è stata a scuola un giorno e pareva che stesse entrando in una crisi depressiva da astinenza da droga. Tanto disperata, dopo due giorni è riuscita a ottenere il permesso di fare assenza per 2 settimane e mezza con la scusa di dover prepararsi all'esame di inglese TOEFL. Il suo livello di inglese è impressionante, ma è triste pensare che questa ragazza passi tutto il giorno a casa sui libri o sul pc senza vedere nessun altro che me e la sua famiglia .Tutto, pur di non tornare in quel Gulag!!!





Il post è troppo lungo e noioso?? Mi scuso, ma la scuola è una delle parti fondamentali della mia vita qui in Cina. È un po' più “casa” della mia famiglia ospitante, tengo molto ad essa. Certo, io godo di qualche piccolo privilegio come exchange student (permesso di uscire dall'edificio, di studiare in biblioteca il pomeriggio, di prendere l'autobus riservato agli insegnanti, di avere un dormitorio per il sonnellino pomeridiano, di tenere i capelli lunghi), ma per quello che posso cerco sempre di avvicinarmi ai ragazzi cinesi rispettando le regole che devono rispettare loro. La pallavolo e la convivenza in con un gruppo di persone me l'hanno insegnato; non credo che sia un oscurare la propria personalità per adeguarsi alla normalità ma è un fatto di rispetto per questi studenti che lavorano veramente sodo. E poi, mi tocca ammettere la mia tanta ammirazione e l' invidia per questi ragazzi che non solo conoscono l'inglese molto bene (cinese e inglese sono lingue totalmente diverse, pensate che fatica!) ma anche riescono a risolvere un problema di fisica nella metà del tempo per cui ci metto io a leggere i dati (e qui quanto rosico)!!

martedì 28 febbraio 2012

Io ho visto SuZhou e me ne vanto


SuZhou si dice sia una delle 500 città al mondo da non perdere, si dice che sia uno dei più bei scenari di tutta la Cina, si dice che i suoi giardini siano protetti dall'Unesco (di fatto lo sono) e allora, allora perchè non cogliere l'occasione per andare a visitare questa SuZhuo che si trova solo a un ora e mezza di distanza da Shanghai?? Perchè no, ci siamo detti nonostante non avessimo mai sentito parlare di SuZhou prima d'allora!!

Mia sorella ospitante durante tutto il soggiorno a Shanghai era a scuola studiare per SAT ( esame che ti permette di entrare nelle migliori università americane... ma non divaghiamo) e mia mamma ospitante preferiva stare con lei così io e J (il mio amico tedesco se ben ricordate) ci siamo affidati a una compagnia di viaggio che con soli 140 yuan ci offriva una giornata alla mitica SuZhou.
Alle sei di mattina un furgoncino grigio come..come l'aria attorno ad esso è venuto a prenderci e ci ha trastullato un ora e un quarto per la città. Abbiamo fatto saltare a bordo gli altri passeggeri e finalmente siamo arrivati al bus che ci avrebbe portato a questa città dei sogni! Non uno degli altri 40 compagni di viaggio era straniero e la maggior parte non sapeva una parola di inglese, compresa la guida! Inoltre, gli unici giovani sotto i 25 erano un ragazzo timido che stava sempre con sua madre e una coppietta di ragazzi stupidi e sorridenti con cui abbiamo tentato di scambiare qualche parola. Da non dimenticare anche una manciata di bambini che mi torturavano per fare la foto con l'occidentale!!

Il programma, o meglio dire il SuZhou Gran Prix, è consistito in questo (ovviamente ve lo so dire solo perchè l'ho vissuto sulla mia pelle; non capendo una parola di ciò che diceva la guida, ogni volta che prendevamo l'autobus per una nuova destinazione era una viaggio verso l'ignoto):


1 Giardino salvaguardato dall'Unesco. Bello se i fiori potessero fiorire in inverno!!


2 Fabbrica di seta. Per un quarto d'ora ci hanno fatto vedere i processi che portano alla creazione di un panno di seta e per la restante mezz'ora ci hanno invitato a rimanere in un negozio per invogliarci a comprare qualcosa

3 Altro giardino con case tipiche. Probabilmente era famoso perchè qualche famoso antico pensatore cinese ci viveva dentro...non lo so... so solo che c'era un maestro che si prendeva 40 yuan per scriverti una poesia con il nome tuo e del tuo amato.

4 Giretto per la città in bus mentre la guida spiegava ciò che c'era attorno a noi! Ho dormito..il cinese è veramente utile come ninna nanna!!

5 Si mangia. Sarebbe stato il momento più bello della mattinata se non fosse stato che io e J abbiamo totalmente gusti opposti per quanto riguarda il cibo e se devi ordinare cinese devi scegliere qualcosa che piaccia a entrambi perchè ognuno non ha il proprio cibo ma mangia un po' di tutto quello che c'è in tavola. E poi, i cinesi hanno talmente tanti cibi diversi che conosco il nome di meno di 1/10, come facevo ad ordinare qualcosa di buono?? Alla fine in tavola ci son arrivate strane verdure speziate con qualche briciolo di carne dentro (avevo ordinato carne di maiale) e una zuppa con tofu e uova che faceva rabbrividire (non che i piatti dei vicini di tavolo fossero meglio)!!

6 La barca. È stata l'esperienza che mi è piaciuta di più.. abbiamo preso questa tradizionale barca che ci ha portati a fare un giro per tipica vecchia città. Abbastanza emozionante.



7 Altro giardino. Bello ma non diverso degli altri! C'era solo una campana gigante che lo rendeva interessante.




SuZhou dalla torre alta alta
8 Altro giardino ancora!!! Qui c'erano dei Buddha d'oro e un'affascinante torre alta alta! Una specie di piccolo insegnate ha tentato di insegnarci l'arte della meditazione per dieci minuti!


9 Le maledette perle. Dopo che anche il mio cervello era scomparso per lasciare spazio a un giardino cinese, la compagnia ha deciso finalmente di cambiare il soggetto delle nostre visite ma di mantenere le stesse finalità del punto 2 e 3, cioè di raccattare qualche soldo! Siamo entrati in una fabbrica di collane dove non ci hanno neanche spiegato come si coltivano le perle.. ci hanno liquidato facendoci vedere una conchiglia con la perla dentro per poi passare direttamente alla fase: “Dai che le perle sono così belle.. spendi 2000 yuan per comprare questo raffinatissimo braccialetto”! Incubo!
10 Dopo queste nove fatiche di Ercole ci siamo riavviati verso Shanghai!! Ho dormito per tutto il viaggio!!

Non stanchi abbastanza, dopo che il pulmino ci aveva abbandonati in mezzo a piazza del Popolo, io e J abbiamo deciso di perderci per raggiungere Nanjing road (strada dello shopping) e mangiare qualcosa!! Nel vagabondare per Shanghai abbiamo però scoperto una gigantesca libreria, sette piani di libri dove speravamo ci fosse almeno un libro nelle nostre rispettive madrelingue...beh? Sette piani per niente!!! Ci siamo mangiati il panino di cui vi parlavo e poi via.

Metropolitana, hotel, nanna!! Tutto sommato una giornata non male...almeno posso vantarmi di visto uno degli scenari più belli della Cina!!

sabato 25 febbraio 2012

Shanghai

Distretto di Putong con la famosa torre televisiva.
Qui verrà finita nel 2014 la Shanghai Tower (632m)


Eccomi tornata dopo quasi tre settimane di assenza.. “Ma non stavi a Shanghai solo una settimana?”direte “Mica ti sarai persa tra quelle poche 23 milioni di persone”? No, no.. non preoccupatevi..nulla di tutto ciò! Dopo la mia permanenza a Shanghai sono stata costretta dalle circostanze a trascorrere due settimane in dormitorio, SENZA LIBERO USO DELLA RETE, il che, devo ammettere, non mi è dispiaciuto più di tanto. Ma torniamo al mio viaggio, Shanghai; di dormitori e di letti di pietra parlerò più avanti!

Diciamo che è stato come mi aspettavo, ovvero non divertente; il tempo orribile (pioggia e nuvole... un giorno anche una piccola nevicata) peggiorava il grigio cielo causato dall'inquinamento atmosferico! In aggiunta io non ero dell'umore giusto. Era più di una settimana che non andavo a scuola, che stavo senza far niente, che vedevo sempre le stesse poche persone... insomma, un po' di nostalgia di casa e della cara Italia c'era.
Poi faceva freddo. Io, abituata alle tiepide temperature della mia città, non ho reagito molto bene al venire catapultata in una città ventosa (come la mia) ma in aggiunta molto più fredda!! C'era, però, una cosa che se non mi faceva felice, per lo meno non mi faceva cadere in depressione: il fatto che tutta l'Italia stava attraversando l'Era Glaciale mentre io almeno avevo il mio comodo hotel in cui potevo accendere il riscaldamento all'impazzata contribuendo a inquinare un città già inquinata (era l'unica cosa che mi faceva sentire un po' di calore, ho già chiesto scusa alla natura... quando torno a casa chiedo a papà di piantare più viti per rimediare al tutto)!!

The Bund
























in riva al fiume HuangPu e di fronte al distretto di Putong.
è una zona piena di edifici di vario stile architettonico che ospitavano un tempo banche e sedi di commercio di varie parti del mondo.
Banca delle comunicazioni (quella con l'orologio).

Tutto sommato, questo viaggio non è stato proprio un disastro. L'hotel era veramente confortevole in rapporto al prezzo che l'ho pagato, ho passato il tempo a guardare calcio e altri sport alla tv e infine ho anche mangiato un gustosissimo panino al prosciutto alla Subway, catena americana che vende esclusivamente panini! Mi sono proprio sentita una regina in quel momento.....aspetta aspetta.....con un panino? Beh no, meglio dire che mi sono sentita una campagnola, la campagnola che sono e che devo ammettere qualche volta sono fiera di essere!

Che devo dire poi...cose noiose come “è stato interessante vedere una nuova città, un nuovo aspetto della Cina, nuove persone, nuovi modi di vivere”? Sì, mi tocca, pure questo è vero. Se questo viaggio non è stato divertente almeno mi ha permesso di conoscere qualcosa di nuovo, di dire che la metropolitana a Shanghai è fighissima, che la famosa torre è brutta e orribilmente fuscia e che i cinesi sono veramente ma veramente tanti!!
Ho lasciato un po' di foto che parlino per me anche se fattori come il maltempo non hanno permesso di valorizzare al meglio il mio tremendamente grandioso potenziale nel campo della fotografia.

Montagna di Ferrero Rocher in uno dei tanti immensi supermecati
Shanghai vecchia






venerdì 3 febbraio 2012

Le lanterne



Ragazzi, sono in partenza per Shanghai nel mio primo viaggio fuori dalla mia città. Non credo che mi divertirò ma sarà sicuramente un piacere visitare quest'imponente città!! Insomma, sarà tutto da vedere!!

Intanto il periodo di festa per il Capodanno cinese sta giungendo al termine. Siccome durante il giorno delle lanterne (chiusura definitiva dei festeggiamenti) saremo a Shanghai, io e mia sorella ospitante ieri, finalmente, abbiamo fatto qualcosa di veramente cinese, abbiamo visitato il grande parco delle lanterne.
"Alla cinese via" questo parco era immenso, ma quello che più era spettacolare erano le decorazioni al suo interno. Non solo le tipiche rosse lanterne ma anche una miriade di altre scenette prese dalla tradizione cinese che alla sera venivano illuminate tanto da creare uno spettacolo affascinante.
Ovviamente non poteva essere che così: ho fatto molte foto quando c'era ancora il sole, quando è calata la notte e mi sono resa conto cosa valeva la pena fotografare, la batteria della mia macchina fotografica era scarica. Sono sono riuscita a immortalare questi tre luminosi cigni!!